Il ritorno della rubrica dei fatterelli norvegesi

Sono tornata in Norvegia per la quinta volta in pochi mesi e ho raccolto altro mirabolante materiale per la mia rubrica preferita. La prima puntata la trovate qui.

Qui non troverete niente di utile, solo appunti sparsi di fatti o oggetti o altro che mi hanno colpita per diversità.

 

Stazione deluxe per biciclette

Devo ammettere che questo parco cittadino è piuttosto nuovo. Non tutti parchetti norvegesi hanno questo tipo di servizio, ma quando un giorno passando ho visto una signora pompare le gomme della sua bicicletta io ci sono rimasta…

Oltre a due campi da calcio, uno da basket, un parco giochi, le attrezzature fitness questo parchetto ospita anche una stazione deluxe per biciclette con pompa e banco di lavoro. Basta appoggiare la bicicletta sui due cilindri neri e utilizzare tutti gli strumenti necessari per sistemarla.

Sono ancora senza parole.

img_5587

img_5590

img_5588

img_5589

img_5591

I norvegesi e lo sport

È un rapporto indissolubile. Il norvegese la natura ce l’ha nel sangue e tutta intorno a sé, la onora praticando le più svariate attività sportive. Il 90% dei norvegesi non può vivere senza fare una serie di sport. Non ho mai visto in vita mia una simile attitudine nazionale allo sport. La Norvegia è conosciuta per lo sci di fondo, ma in realtà – come dimostra il paragrafo precedente – è la bicicletta la regina delle attività sportive del Nord. La bici non è solo uno sport, anzi, la bicicletta è prima di tutto IL mezzo di trasporto. Ovunque vedrete persone che corrono in bici alla velocità della luce, vestite come corridori, ma non stanno gareggiando, stanno andando o tornando dal lavoro. Fate attenzione se andate in bici in Norvegia, nelle città si corre come matti, non siate di intralcio. Fare ciclismo in Norvegia poi è  tutt’altro che facile. Per via della sua conformazione collinare e montuosa ci si trova spesso di fronte a salite spaventose. Come quella che porta a Holmenkollen, dove si trova il famoso trampolino per il salto con gli sci. Questa strada ha una pendenza che solo a pensarci mi gira la testa. I norvegesi hanno una app con cui si sfidano a chi sale fino in cima in meno tempo possibile. Oslo è a 0 m. slm, mentre Holmenkollen a 400 m. e la strada è lunga circa una decina di km. Credo che il record si attesti intorno ai 13 minuti. Io in 13 minuti partendo da Oslo, sono ancora a Oslo.

Ah, se volete saperne di più su come fare voi stessi un viaggio in bicicletta – anche in tranquillità, senza competizione agonistica – nel Nord Europa ecco qui un articolo che ho scritto per viaggi.corriere.it

Non ditelo a nessuno, ma a Holmenkollen ci potete arrivare anche in metropolitana con la vostra bici e poi scendere al museo del salto con gli sci. Io vi consiglio di andare a vedere (senza fare un salto), è impressionante e questo è un altro sport tipicamente norvegese. Qui un video di quando ci sono capitata per caso e ho visto il campionato estivo.

Ne vedrete dunque di tutti i colori e ovunque, compreso quello che scia con i pattini a rotelle (anche detto sci a rotelle o skiroll) che vi giuro, è un’immagine che non uscirà mai più dalla vostra testa.

Monociclo elettrico

Solowheel3

©Insella

Come vi dicevo, l’importante è muoversi in Norvegia, non importa come. Infatti sono sempre più numerosi i motocicli elettrici come quello della foto. Anche quando incontrate il vostro primo monociclo elettrico non riuscirete più a toglierlo dalla vostra testa.

Di sicurezza, porte antincendio e Narnia

Siccome questa rubrica segue una sola regola, non avere regole, dallo sport passiamo all’edilizia.

Gli appartamenti nei palazzi norvegesi devono avere per legge due accessi, a qualsiasi piano si trovino. Adempiere agli obblighi di legge in un palazzo dell’800, come se ne trovano spesso a Oslo, può essere davvero un compito difficile e creativo.

Come nell’appartamento di Airbnb che ho affittato durante il mio ultimo weekend norvegese.

img_5388

img_5390

Quando il padrone di casa mi ha mostrato la porta di Narnia DENTRO L’ARMADIO io non più capito niente. Ho passato più tempo a pensare a cosa ci fosse dietro a quella porta che al resto. Ho fantasticato per giorni. Poi mi hanno detto che c’era una botola. Ahhh, come Lost! Tuttora penso a quella magica porta.

Operai che parlano sottovoce per non disturbare

Il padrone dell’appartamento mi ha avvertita che per due mattine degli operai avrebbero fatto dei lavori dietro la porta di Narnia. Nessun problema! Succede che io ho il sonno leggerissimo e non li ho sentiti! Mi sono svegliata tardi e ho sentito delle persone che stavano lavorando e parlando quasi sottovoce… per non disturbarmi!!

Mi sono preparata la colazione e ho messo della musica. Quando hanno sentito che ero sveglia hanno iniziato a utilizzare un attrezzo elettrico piuttosto rumoroso. Queste persone hanno aspettato che mi svegliassi.

Dietro quella porta di Narnia c’è davvero della magia!

Finestre norvegesi

Come già scrivevo nella prima puntata dei fatterelli norvegesi, lassù c’è poca luce. Per questo motivo non sono molte le finestre coperte da tende e quelle poche che ci sono sono oscuranti per l’estate dove invece il sole non se ne va quasi mai e quindi a volte diventa difficile riuscire a dormire.

Il modello di finestra che va per la maggiore è questo:

IMG_5576

IMG_5578

È molto pratico perchè questi ganci consentono alla finestra di avere diverse aperture. Estetica contro funzionalità è l’eterno tema di confronto Italia – Norvegia.

Vasetto con apertura particolare

IMG_5396

Vedete che questo tappo di vasetto non è un pezzo unico? C’è un cerchio esterno che gira, mentre il disco rimane assolutamente fermo. Serve esclusivamente per facilitare l’apertura perché è più frequente che sia il disco superiore a incollarsi allo zucchero contenuto nel vasetto che il disco rotante esterno. Infatti è davvero facile da aprire.

Ne approfitto per fare una breve digressione sulle confetture norvegesi che rappresentano una parte importante della cucina locale. In Norvegia durante l’estate i frutti di bosco sono OVUNQUE, non ha senso comprarli, basta passeggiare nei boschi fuori città per raccoglierne a chili. Tutti questi frutti vengono ampiamente sfruttati nella cucina norvegese. Le confetture di mirtilli e lamponi sono essenziali nella preparazione delle carni ad esempio. In generale rispetto ai nostri preparati sono meno zuccherini e assomigliano a quelle confetture che noi utilizziamo per accompagnare i formaggi. Le carni selvatiche di renne e alci si sposano alla perfezione con le confetture di frutti di bosco proprio perché poco zuccherine e perchè queste carni possono risultare piuttosto asciutte. Le confetture si usano anche per fare le salse che accompagnano la carne.

IMG_5406
A sinistra dolcissimi e trovati nel bosco, a destra acidi e acquistati

Un giorno vedremo se parlare di ricette.

Soldi in cambio di plastica

In Norvegia ci sono alcune bottiglie e lattine che riportano un simbolo con KR + numeri. Ad esempio:

IMG_5455

IMG_5456

Nel primo caso significa che se restituite le bottiglia vi danno un buono di NOK 2,50 che sono circa 20 cent. € e nel secondo caso NOK 1,- cioè 10 cent. €.

Così vi sembrano pochi, ma: a) sono sempre meglio di uno schiaffo o di niente; b) considerate quanta plastica, quanto vetro e quante lattine buttiamo ogni settimana.

Con la nostra bella borsina andiamo nella catena di supermercati Rema 1000 (che corrisponde al nostro Lidl e ve lo consiglio visto il costo esorbitante di ogni cosa in Norvegia) e cerchiamo questa macchinetta.

IMG_5457

Dopo aver inserito tutte le nostre belle bottiglie si pigia il tasto verde ed esce uno scontrino con il nostro buono. Con la spesa andiamo alla cassa e consegnamo il buono dove viene scalato l’importo.

4 pensieri riguardo “Il ritorno della rubrica dei fatterelli norvegesi

  1. già ci volevo andare in Norvegia, dopo aver visto la porta nell’armadio ancora di più!
    questa cosa della bottiglia di plastica la facevano anche in Olanda in tempi antichi (io ci ho abitato per tre mesi nel 1996), però dandoti proprio i soldi alla cassa, almeno allora. Una cosa simile noi ce l’abbiamo in ufficio: c’è una macchina apposita che se ci metti dentro la chiavetta del caffè e butti nel foro la bottiglietta di plastica ti carica 1 centesimo. che può sembrare niente, ma prova ad andare alla macchinetta senza spicci, con la chiavetta con solo 34 centesimi e l’acqua che costa 35 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Sì, sì, hanno sempre fatto così anche in Danimarca. Cercavo solo di spiegare a chi non c’è mai stato come funziona, come risparmiare qualche soldino per la spesa. Narnia è stato il massimo, giuro che ci sto ancora pensando 😀

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...