Itinerario di viaggio in moto alle isole Lofoten – 1a parte

Questa la prima parte del mio viaggio con qualche commento in corsivo. Trovate alcuni consigli per organizzare il viaggio qui.

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(1° giorno) Brescia – Lörrach – Hamburg

Brescia – Lörrach (Germania) 444 km – 5 h

Treno Lörrach – Amburgo: carico moto dalle 20:00 alle 21:00, partenza ore 21:15. Ci vogliono circa 11 ore di viaggio.

Abbiamo scelto il treno perchè nessuno dei due aveva voglia di sprecare giorni preziosi attraversando l’autostrada tedesca. Ci sono sono due treni che trasportano auto e moto e attraversano la Germania: Lörrach (al confine con la Svizzera) – Amburgo e Monaco – Amburgo. Il problema è che il sito italiano di Deutsche Bahn non ha questi treni perchè coprono solo la Germania (e no, se avevate sentito che c’era un treno da Bolzano… c’era, ora non c’è più) quindi le informazioni le trovate in tedesco o in inglese a questa pagina. Per semplificarvi la vita vi suggerisco di scrivere all’efficiente agenzia di viaggio di DB in Italia dicendogli cosa vi serve e vi aiuteranno a prenotare, potete far tutto quanto tramite telefono, e-mail e corriere per la consegna dei biglietti.

La stazione di carico auto e moto di Lörrach non è la stazione tradizionale, bisogna proseguire oltre e lasciarsi alle spalle l’ingresso della stazione e 500 m dopo sulla destra di apre uno spiazzo con una cabina dove fare il check in delle persone e del veicolo. Le moto devono proseguire poi fino in fondo, hanno una fila separata rispetto alle macchine. Attenzione alla testa quando portate la moto sul rimorchio del treno che è a due piani e le moto vanno sul piano inferiore che è bassissimo, è davvero difficile e togliete le borse prima di portare la moto sul treno, lo spazio di parcheggio è risicato e non riuscirete più a toccare nulla. Gli addetti DB legheranno la moto, non dovete farlo voi. 

Il treno e il rimorchio per auto e moto sono messi su due binari paralleli, una volta caricati tutti i mezzi il rimorchio viene spostato e agganciato al treno. Una volta arrivati ad Amburgo il rimorchio viene sganciato e spostato sul binario parallelo al treno, quindi basta scendere dal treno e la moto arriva… quasi da sola!1


 

(2° giorno) Hamburg – Kiel – Oslo

Arrivo ad Amburgo alle 8:15. Uscire da una stazione con la moto è un’esperienza incredibile!

Amburgo – Kiel 100 km ca – 1 h 22 Partenza da Hamburg ore 9.00 – Arrivo previsto ore 10.30 Attualmente ci sono molti cantieri su questa strada e molto molto traffico con conseguenti code. Tenetene conto.

Traghetto Kiel – Oslo con ColorLine partenza ore 14.00 – Carico auto e moto non più tardi delle 12.00

Non è un traghetto normale, è una crociera che i norvegesi usano come vera e propria vacanza facendo il “round trip”: andata e ritorno in un solo weekend da Oslo a Kiel e viceversa. C’è il cinema, diversi ristoranti, pub, i negozi, il cambio soldini, ATM, duty free, aquapark, ecc. ecc. Ci vogliono 20 ore di viaggio da Kiel a Oslo, ma… è la parte più bella e rilassante del viaggio. Le cabine sono bellissime e molto spaziose.

Qui trovate tutte le informazioni, si può chiaramente prenotare online e anche qui tutto molto comodo e semplice. 

Per la logistica al check in vi indicheranno in quale corsia aspettare il vostro turno con la moto e poi bisogna avere pazienza perché le moto non vengono mai caricate per prime. Una volta sul traghetto dovete legare la moto in autonomia, vi daranno un laccio con due uncini che vanno agganciati a dei ganci sul pavimento. Ci sono delle foto sulle pareti del traghetto se aveste dei dubbi. All’arrivo i cavi vanno avvolti e lasciati a lato per non intralciare gli altri veicoli. Appena parcheggiato muovetevi in velocità con le borse perché il traghetto è enorme e arrivano un sacco di mezzi.2


 

(3° giorno) Oslo – Bergen

Arrivo ad Oslo alle 10:00.

Partiti da Oslo, ci si dirige verso l’interno, nella regione del Telemark. Si passa Heddal e si risale la vallata Hovdall fino a lambire la vetta del Gaustahytta (1.883 m) e attraversare il massiccio Haukelifjell. Si scende ad Odda per costeggiare il Sorfjorden e proseguire per Bergen.

Da vedere a Bergen: fortezza di Bergenhus, King Haakon’s Hall (Håkonshallen), torre Rosenkrantz, quartiere anseatico di Bryggen e mercato del pesce. Consigliata la salita al monte Fløyen (in funicolare Fløibanen o Ulriksbanen, funziona dalle 9 alle 18) da cui godere di uno spettacolo panoramico del golfo e della città.

A Bergen è consigliata la cena caratteristica al mercato del pesce (Fisketorget) per gustare le prelibatezze fresche: gamberetti, granchio reale, aragoste e salmone selvatico.

Infine a 8 km a sud di Bergen c’è una località che si chiama Fantoft con una chiesa mediavale in legno.

Hotel Bergen Budget – Kong Oscarsgate 29, 5017 Bergen 

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(4° giorno) Bergen – Garmo

Oggi si percorre la famosa strada n° 55, tra le più belle del Paese che attraversa la cittadina di Balestrand.

Balestrand, località a fondo fiordo di Sognfjorden (lungo 204 km, il più lungo di tutta la Norvegia) davvero romantica e deliziosa, conosciuta per le sue case in stile svizzero.

Da Sogndal invece di proseguire in direzione Gaupne, attraversiamo il fiordo in direzione Kaupanger, riattraversiamo il fiordo e arriviamo a Laerdal. A Kaupanger c’è una chiesetta in legno consigliata e anche Laerdalsøyri è consigliata, uno dei villaggi più meravigliosamente conservati, si trova in fondo al fiordo. Un famoso fiume attraversa la città, tra i più pescosi per quanto riguarda il salmone di tutta la Norvegia.

All’altezza dell’hotel Turtagrø verso Garmo (noi siamo arrivati dalla Tindevegen) inizia la Sognefjellvegen, la strada panoramica che attraversa il Parco Nazionale dello Jotunheimen. È una strada molto pittoresca, soprannominata “la strada sul tetto della Norvegia”. Si snoda attraverso il parco e permette di accedere al punto di partenza di quasi tutti i sentieri: in poche parole, è uno degli itinerari automobilistici più belli dell’intero paese. Raggiunge una quota di 1.434 m, vale a dire che è la strada di montagna più alta dell’Europa settentrionale (a pagamento, solo carta di credito).

Io vi dico che questo sarà il giorno più bello di tutto il viaggio, godetevelo, sono invidiosa che voi ancora dovete vederlo e viverlo, invidiosa come quando qualcuno mi dice: “sai che andrò a Bali per la prima volta?”

Kvila Turistheim – Ottadalsveien 4607, 2685 Garmo4


 

(5° giorno) Garmo – Ålesund

La tappa prevede un passaggio in quota, sul monte Dalsnibba (1.476 m) sul Geirangerfjorden. Dopo aver costeggiato il fiordo si percorre la Ørnevegen “strada delle aquile”. Si raggiunge infine Ålesund.

Poco prima del fiordo di Geiranger c’è il lago Djupvas nella località Djupvahytta, consigliato per le fotografie. È sulla strada, così come Flydal dove c’è la gola con sostanzialmente una bella vista del fiordo. 

Subito dopo si arriva al bivio per la strada che porta sulla cima del Monte Dalsnibba (a pagamento, solo carta di credito). Considerate che questa strada può capitare che sia chiusa per neve.

Nel paesino di Geiranger si possono fare delle minicrociere sul Geirangerfjord con passaggio sotto le cascate delle sette sorelle – The Seven Sisters (in norvegese De Syv Søstrene o Dei Sju Systrene, oppure conosciute anche come Knivsflåfossen), la 39ma cascata più alta della Norvegia. La più alta delle sette cascate misura 250 m. Le cascate si trovano circa a 6,5 km dal paesino di Geiranger.

Prima di prendere il traghetto e attraversare il fiordo possiamo visitare il villaggio di Eidsal.

Prendiamo il traghetto e da Valldal facciamo una deviazione fino a Trollstigen, la famosissima scala dei troll con undici tornanti e le cascate Stigfoss annesse. Una volta percorsi i tornanti siamo tornati indietro fino a Valldal e abbiamo proseguito per Ålesund. La deviazione per Trollstigen è di 51 km x 2 = 102 km. 

Hotel Mini Motel Valderøy – Giske, 6050 Ytterland (4,5 km da Alesund)

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(6° giorno) Ålesund – Valsøytunet

Ad Ålesund è consigliato visitare il suo centro Art-Nouveau, sorge su isolette collegate da ponticelli e percorsi ciottolati. È consigliato salire i 418 scalini fino alla montagna della città che si chiama Aksla, la vista premia!

Da Ålesund a Molde sono 81 km.

Molde è invece definita la città delle rose. Panorama fantastico dal belvedere Varden (407 m): Modelpanorama con una catena montuosa di ben 222 vette parzialmente coperte di neve.

Da Molde a Vevang sono 47 km e da Vevang a Kristiansund 40 km.

Poco prima di Kristiansud troverete la famosissima Atlanterhavsveien o Atlanterhavsvegen o Strada dell’Atlantico che conta 8,2 km e 8 ponti dalle forme incredibili che servono per consentire alle navi di passare al di sotto dei ponti. Questa strada è spettacolare (da osservare) durante le tempeste oceaniche che si abbattono senza pietà sul suo asfalto.

Da Vevang attraversiamo la bellissima isola di Averøy. Appena arrivati troviamo il ristorante Bjartmars Favorittkro dove mangiare il baccalà con la chiesa in legno di Kvernes, costruita nei primi anni del 13° secolo. Sempre sull’isola di Averøy è suggerita una sosta a Bud, pittoresco paese di pescatori. Kristiansund è invece definita la città del pesce per via delle enormi quantità di stoccafisso Tørrfisk prodotto. La città è costruita su 4 isole. È davvero molto carina!

Da Kristiansund a Valsøyfjord sono 81 km.

Hotel Valsøytunet – Valsøyvegen 1 6687 Valsøyfjord6


 

(7° giorno) Valsøytunet – Trondheim 

Oggi solo 126 km per 2 ore di viaggio, perché mi avevano detto che Trondheim è molto carina e avevano ragione, ne ho scritto già qui.

A Trondheim bisogna visitare la cattedrale Nidaros, in stile gotico-romanico, una delle più grandi in Scandinavia. Qui sono stati incoronati sette re e tre regine. È dedicata al Re Olaf che è celebrato per aver cristianizzato la Norvegia intorno all’anno 1.000 d.C. per questo motivo è luogo di pellegrinaggio.

Trondheim è stata la prima capitale della Norvegia. Conserva quartieri molto estesi di casette tipiche in legno, il palazzo delle cerimonie reali in legno, il vecchio porto. La città è famosa per la sua Università che ha il campus più grande di tutto il paese. Il centro storico si chiama Bakkland e al suo interno c’è l’unico ascensore al mondo per biciclette, il Trampe. Il ponte Gamle Bybrua che porta alla città vecchia.

Suggerito il museo della musica Ringve. È un museo-maniero che è stato la casa di infanzia di un eroe navale norvegese ed è circondato da un giardino botanico idilliaco che offre una splendida vista su Trondheim e sul fiordo. Il museo contiene strumenti musicali di tutte le epoche e proveniente da tutto il mondo.

È consigliato raggiunger il punto panoramico Utsikten “The view” sulla città.

Hotel Singsaker Sommerhotell – Rogertsgate 1, 7016 Trondheim 7


(8° giorno) Trondheim – Mo I Rana

Tappa di trasferimento fino a Mo I Rana, attraversando il Nordland.

C’è un’alternativa all’itinerario di oggi che però allunga di parecchio il giro: se a Grong si cambia strada e invece di seguire per Trones e Namsskogan si prosegue per Terrak, Brønnøysund (con un bellissimo ponte) e Tofte dove dove c’è un centro di acquacoltura dei salmoni (si può anche mangiare) http://www.havbrukssenter.no/index.php/84-forside/77-english Norsk Havbrukssenter AS – Norwegian Aquaculture Center. In questa città c’è anche Torghatten, un monte con un famoso foro. In totale con questa deviazione diventano 572 km: taaanti!  Dopo Brønnøysund proseguiamo sulla costa fino a Sandnessjøen poi, lasciamo la costa e seguiamo la direzione Korgen e Mo i Rana (io ho scartato questa opzione perché la tappa diventava troppo lunga e non trovavo i riferimenti dei due traghetti che servirebbero per seguire questo itinerario).

Ah, Mo i Rana è semplicemente orrenda! Una tristezza incredibile. Purtroppo è tra le poche cittadine da quelle parti. Arrivate più tardi che potete e andatevene prima che potete. Un’alternativa può essere forse dormire a Brønnøysund (anche se non ci sono stata e non posso dirvi com’è), ma per arrivare a Skutvik per il traghetto – l’indomani – sono 600 km. Oppure potete dormire a Brønnøysund andare e Bødø (a “soli” 471 km) e poi prendere un traghetto per Svolvær da Bødø. Per info e prenotazioni qui

Hotel Toranes Overnatting – Ole Tobias Olsensgt 55 8622 Mo i Rana 8


(9° giorno) Mo I Rana – Isole Lofoten

Si supera il Circolo polare artico (Polarsirkelen). A Saltfjellet, quando si arriva al Circolo Polare Artico, si salta giù dalla moto e lo si attraversa a piedi! Qui la nostra foto con i saluti dal famoso parallelo.

A Skutvik ci si imbarca per le isole Lofoten. Come già scrivevo nel post introduttivo all’itinerario, nei consigli di viaggio, questo è l’unico traghetto che abbiamo prenotato perchè ce ne sono solo tre in tutto il giorno e ci serviva sapere esattamente l’orario in cui dovevamo presentarci all’imbarco per organizzare la tappa. Ci vogliono circa 2 ore e 30 minuti per la traversata, il traghetto fa una fermata intermedia all’isola di Skrova. Per info e prenotazioni qui.

Hotel Vandrerhjem Lofotferie Kabelvåg – Torggata 16, 8310 Kabelvåg

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Qui il pdf completo con l’itinerario

Se avete lo zainetto magnetico da attaccare al serbatoio della moto con la tasca anteriore trasparente potete inserire lì ogni giorno l’itinerario per averlo sempre sott’occhio. Altamente consigliato.

13 pensieri riguardo “Itinerario di viaggio in moto alle isole Lofoten – 1a parte

  1. ci voglio andare tantissimo, ho perfino comprato la guida della Norvegia l’anno scorso. poi siamo andati in Tailandia, ahahhaha (non mi sto lamentando, sia chiaro). Poi l’ho riproposta quest’anno ma siamo andati alle Canarie (rido di nuovo). Prima o poi ci riuscirò!
    Fantastica la tua dritta di scrivere all’ente del turismo, mi sa che la sfrutterò, magari anche per altri viaggi.
    PS: scusa se ti sembro una stalker, ma quando ero via vedevo i tuoi post da facebook e non vedevo l’ora di leggerli tutti insieme!

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    1. Figurati, mi fa solo che piacere 🙂 Anzi, ti ringrazio per i commenti! Se ti dovessero servire informazioni sulla Norvegia fatti sentire senza problemi. Non è economicissima, ma dò grandi soddisfazioni, lo giuro 😀 Dove sei stata di preciso alle Canarie e in Thailandia?

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  2. In Thailandia abbiamo fatto un giro da Bangkok in su visitando i principali siti archeologici fino a Chiang Mai (e da lì un paio di escursioni). Alle Canarie abbiamo fatto Lanzarote e Fuerteventura, a breve penso che pubblicherò l’itinerario (una specie, visto che è stata più che altro una vacanza stabile con spostamenti giornalieri qua e là) sul blog.
    grazie per la disponibilità: quando riuscirò finalmente a convincere il marito alla Norvegia ti contatterò sicuramente. tu, in altre occasioni, hai fatto anche il giro col postale?

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    1. Grazie mille, troppo gentile 😊 Il tuo sito è davvero interessante, la barca a vela è un argomento che mi stuzzica da un bel po’. La vista dal mare è sempre tutta un’altra prospettiva e posso solo immaginare che vuol dire vedere i fiordi così, dev’essere uno spettacolo!! Tornerò a trovarti 😊

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